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Detesto i bambini.

Detesto i bambini di chiunque, senza distinzioni né eccezioni.

In una fredda domenica notte ho anche capito il perché: sono irragionevoli.

Se tiri troppo la corda, alla fine quella si spezza. E’ sempre così. E lo fa quando meno te lo aspetti, quando magari ha retto agli strattoni peggiori e tu sei lì a pensare “credevo proprio non avrebbe retto” e ti dici che il peggio è passato e che da ora in poi ci starai più attenta. E’ in quel momento, quando meno te lo aspetti, che ‘tac‘ … è andata.

Sono qui e un po’ me la rido, lo ammetto. Ancora non ti ho sentita, ma prevedo già cosa dirai e cosa scriverai. Quello che più mi dispiace è trovarmi di nuovo ed irrimediabilmente dalla parte di chi sapeva, ma assieme a tutto il resto avrà letto anche il mio pensiero su tutta questa faccenda e quindi sa…

Avesse almeno il coraggio di chiudere, licenziarti se necessario, ma chiudere definitivamente.

Le corna non sono solo questione di sesso, ma quanto meno mi auguro che prima di tutto ’sto casino una scopata te la sia fatta.

A questo punto però imporrei anche l’affissione all’esterno delle farmacie di un bel cartello del tipo “Farmacista Cattolico – Vade retro Satana“.

Ché non vorrei fermarmi ignara ad un distributore per prendere una confezione di profilattici (oppure di dental dam, o piuttosto un anello vibrante) e ritrovarmi poco dopo a vagare stordita e senza meta per le strade del mio paese con una A marchiata a fuoco sulla fronte…

No, non sono mica arrabbiata per la partita di ieri sera…
Spero solo che:

  • Bergonzi non sia rientrato a casa, causa inspiegabile fenomeno di auto-combustione avuto origine dal suo culo.
  • Il Napoli perda inesorabilmente gran parte delle prossime partite e a fine anno si ritrovi a lottare per non retrocedere.
  • Domizzi e Zalayeta vengano convocati dalla nazionale di tuffi italiana al posto della Cagnotto.
  • Collina si svegli con una chioma stile cugini di campagna e venga assunto come designatore arbitrale del prossimo torneo di bocce di Villa Arzilla.
  • Almiron realizzi che non è mai stato e non sarà mai “l’erede naturale di Veron”, neanche tra un milione di anni.
  • Salihamidzic si tolga dalla faccia quell’espressione giuliva e incominci a rendersi conto di dove si trova.

Il “momento no” si è materializzato: otite emorragica.

Giro di antibiotici e passa la paura.

Non che io abbia qualcosa contro certi siti né tantomeno contro chi come te li frequenta, ma stare una sera in più senza poter visitare www.vivalafica.com non può in alcun modo incidere sul tuo stato di salute: sono pronta a mettertelo per iscritto.

Ché ad una certa ora, dei problemi di connessione di un perfetto estraneo, proprio non me ne può fregar di meno.

Oggi ho incontrato Fabiano nel piazzale antistante l’amato Conad.

Scendeva da una Cayman S nera (non sua).

Dettaglio trash: il suddetto indossava un’aderente t-shirt sul retro della quale campeggiava la scrittà “Fefè“.

Mi sento pervasa da una profonda tristezza.

Questo non esiste.

Nel mio cuore, ti ricorderò sempre così:

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Al TG1, circa le voci di corridoio che vorrebbero la sua azienda in vendita, lo stilista Cavalli commenta: “Non ho Furia“.

Mia zia s’è presentata a casa, alle 21:08, in vestaglia da notte … voleva una sciarpetta leggera ché domani va alla veglia per Padre Pio. Spero vivamente che le faccia la grazia.

 


 

Per quel che riguarda me, sto cambiando l’antivirus.

Di venerdì.

A quest’ora.