Archivi Categorie: Nothin' more than feelings

Palalottomatica di Roma, Gianna Nannini ed il suo GiannaBest Tour, riassumendo: una delle migliori serate musicali degli ultimi anni. Lei brava, bravissima, la perfetta incarnazione di quello che si definisce “un animale da palcoscenico”. Eccessiva ma non troppo, allusiva quanto basta, a 50 anni suonati così rock da far impallidire buona parte delle sgallettate che pensano di essere cantanti attualmente in circolazione.

La compagnia strepitosa, ma ormai questo non fa più notizia.

Lo rifarei anche subito.

Ieri sera, facendo zapping, sono capitata su Canale5 mentre Silvia riceveva un mazzo di fiori con annessa lettera d’Ammòre inviatigli dal suo fidanzato (che però forse è ex perché mamma è contraria ma lei lo ama tanto ma forse per lui è meglio lasciarla).
Per chi non lo sapesse, Silvia è la concorrente del GF8 che – dando un taglio al passato (e non solo a quello) – ha cambiato sesso ed è diventata donna.
Insomma, questo tizio con il quale stava prima dell’inizio del reality, aveva un po’ di problemi in famiglia a causa della loro relazione ché il paese è piccolo, la gente mormora e alla madre di lui un po’ puzzava ’sto donnone dai lineamenti vagamente mascolini. E va bene che abiterai pure nel Nord Italia emancipato e civile, ma anche lì sai quanti commenti sarebbero piovuti su tuo figlio che sta con una bella ragazza che però prima c’aveva il pisello?! E quindi loro s’erano più o meno lasciati, ché lui non era più in buoni rapporti con i suoi e non sia mai che uno diventa adulto e antepone i propri desideri a quelli di mamma e papà!
Poi ieri, dicevo, lui decide di mandarle questo fascio di girasoli e questa lettera in cui si dichiara innamorato perso davanti a tutta la Nazione e soprattutto le annuncia che anche mamma, dopo averla seguita e conosciuta attraverso lo schermo, adesso la accetta e la apprezza…

E un dubbio mi sorge: mettiamo per assurda ipotesi che quando stavo col figlio avessi partecipato al GF e quindi lei avesse avuto la possibilità di vedermi/spiarmi h24 in televisione: mi avrebbe accettata? Mi avrebbe considerata meno “mostro” di quanto forse in realtà sono?!

Direi che un mavvaffanculo ci sta tutto!

Lunedì pessimo. E’ un po’ come se tutta la pioggia di oggi mi fosse caduta addosso.

Questa è per il mio Gianni, che io adoro:

Hotel

E quindi spunta questo biglietto in più. E quindi l’associazione con chi di dovere è automatica. E quindi “se ti va si potrebbe…?!”. E quindi di nuovo Roma e Palalottomatica (e audio indecente). E quindi le ragazze della Security ai cancelli e uno spettacolo d’uomo all’ingresso. E quindi due ore filate fitte fitte di canzoni. E quindi un sacco di risate e chiacchiere rigeneranti.

E quindi ti voglio bene.

Nuovo inquilino appena giunto in casa Effe.

Trattasi di un micio ancora senza nome*, poiché tecnicamente è dei miei nipoti e quindi spetta a loro decidere come chiamarlo.

Intanto in questi giorni:

  • ho scoperto che la mia otite non era un’otite manco pe’ niente;
  • il mio cane ha avuto di nuovo problemi articolari;
  • mi è tornata voglia di videogiochi;
  • ho trovato il materiale per modificare la mia PS2;
  • sono tornata su MSN Messenger;
  • sono riuscita a sottotitolare i primi 9 episodi di Californication;
  • ho iniziato il Fantacalcio;

[UPDATE: *Il micio si chiama Teo...sperando che non si riveli femmina.]

Vedere da piccoli quei film horror di licantropi pelosi e dentoni che nelle notti di plenilunio se ne vanno in giro a sbranare la gente, ci ha inculcato un’idea distorta e in un certo senso fiabesca della realtà.

Quando poi trascorri una notte praticamente in bianco a causa di qualche povero Cristo che se ne va urlando per la campagna intorno a casa tua, è un altro paio di maniche…credetemi!

Hai presente quella storia de Il piccolo principe e della volpe?!

“Vieni a giocare con me”, disse la volpe, “non sono addomesticata”.
“Ah! scusa”, fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse: “Che cosa vuol dire addomesticare?”

“E’ una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…”
“Creare dei legami?”
“Certo”, disse la volpe. “Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma, se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.”
“Comincio a capire”, disse il piccolo principe. “C’è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…”
“E’ possibile”, disse la volpe “capita di tutto sulla terra…”

“La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita, sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…”
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: “Per favore …..addomesticami”, disse.
“Volentieri”, rispose il piccolo principe, “ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose”.
“Non si conoscono che le cose che si addomesticano”, disse la volpe. “Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!”
“Che bisogna fare?” domandò il piccolo principe.
“Bisogna essere molto pazienti”, rispose la volpe.
“In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino….”
Il piccolo principe ritornò l’indomani.
“Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora”, disse la volpe. ” Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti”.

Sarò pure affettivamente inselvatichita, ma non puoi certo pretendere che mi addomestichi da sola…*

 


(* …chiunque si sentisse chiamato in causa da questo post, probabilmente lo è.)

Sabato decisamente inconcludente, di quei sabato che vorrei tanto fossero già domenica sera o, addirittura, ancora venerdì.

Insoddisfatta e scostante, scazzata come non capitava da tempo.

Mi aggiro tra PC e cucina, con un SMS pronto che però non invierò.

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Listening to: Madonna – Material Girl
via FoxyTunes

Ti trovo x due ciaccole verso le sei?

Ho appena ricevuto questo SMS, ho risposto che “Si, certo che mi trovi!” e all’istante un peso in stile blocco di marmo mi si è materializzato in corrispondenza della bocca dello stomaco.

Quest’estemporanea richiesta di farci due ciaccole (ossia chiacchiere), unita alla strana sensazione che mi accompagna da qualche giorno, non mi fa stare affatto tranquilla: spero di sbagliarmi!

Quest’oggi ho trovato nella buc@ post@le la newsletter di Comodo.it che fiero mi annuncia Occasioni da ultimo minuto! … visto il LEGGERISSIMO periodo di magra che si attraversa da queste parte ultimamente, l’effetto coglionella è stato pressoché immediato.

-.-