Archiviazioni mensili: Ottobre 2007

Forse ne avete già avuto notizia, ma c’è questo costaricano Guillermo Abacuc Vargas che, in nome di un’arte che esiste solo nella sua mente malata, pare abbia messo in mostra un cane VIVO e vietato a tutti i visitatori di dargli da mangiare o da bere, lasciandolo così morire di fame.

Nell’opera, il cane è legato ad una corda e sul muro campeggia la scritta “eres lo que lees”, scritta composta da crocchette…

Non si sa se il cane sia in effetti morto, se sia fuggito, oppure se tutta la notizia sia la nuova bufala del web, fatto sta che c’è in giro una petizione per boicottare le future esposizioni di questo tizio (soprattutto alla Biennale del 2008!) e una lettera dell’OIPA da inviare ad un po’ di responsabili di questo scempio.

Nel dubbio, dato che perdiamo tanto tempo on-line a non fare praticamente nulla di costruttivo, FIRMIAMO.

[PETIZIONE] Guillermo Abacuc Vargas

Qui altre agghiaccianti immagini.

A questo punto però imporrei anche l’affissione all’esterno delle farmacie di un bel cartello del tipo “Farmacista Cattolico – Vade retro Satana“.

Ché non vorrei fermarmi ignara ad un distributore per prendere una confezione di profilattici (oppure di dental dam, o piuttosto un anello vibrante) e ritrovarmi poco dopo a vagare stordita e senza meta per le strade del mio paese con una A marchiata a fuoco sulla fronte…

No, non sono mica arrabbiata per la partita di ieri sera…
Spero solo che:

  • Bergonzi non sia rientrato a casa, causa inspiegabile fenomeno di auto-combustione avuto origine dal suo culo.
  • Il Napoli perda inesorabilmente gran parte delle prossime partite e a fine anno si ritrovi a lottare per non retrocedere.
  • Domizzi e Zalayeta vengano convocati dalla nazionale di tuffi italiana al posto della Cagnotto.
  • Collina si svegli con una chioma stile cugini di campagna e venga assunto come designatore arbitrale del prossimo torneo di bocce di Villa Arzilla.
  • Almiron realizzi che non è mai stato e non sarà mai “l’erede naturale di Veron”, neanche tra un milione di anni.
  • Salihamidzic si tolga dalla faccia quell’espressione giuliva e incominci a rendersi conto di dove si trova.

Teo #1

Teo #1 – Pisolo o non pisolo, questo è il problema…

Teo #2

Teo #2 – Posa plastica della serie “Carla Fracci mi fa un baffo”!

Foto da cellulare … è molto più bello di come sembra!

Nuovo inquilino appena giunto in casa Effe.

Trattasi di un micio ancora senza nome*, poiché tecnicamente è dei miei nipoti e quindi spetta a loro decidere come chiamarlo.

Intanto in questi giorni:

  • ho scoperto che la mia otite non era un’otite manco pe’ niente;
  • il mio cane ha avuto di nuovo problemi articolari;
  • mi è tornata voglia di videogiochi;
  • ho trovato il materiale per modificare la mia PS2;
  • sono tornata su MSN Messenger;
  • sono riuscita a sottotitolare i primi 9 episodi di Californication;
  • ho iniziato il Fantacalcio;

[UPDATE: *Il micio si chiama Teo...sperando che non si riveli femmina.]

Il “momento no” si è materializzato: otite emorragica.

Giro di antibiotici e passa la paura.

Sono stanca come un pidocchio. Mattine di levatacce forzate che seguono spesso notti in cui il sonno quasi si dimentica che esisto. Poca voglia di blog, di Internet e di socializzazione virtule (inversamente proporzionale alla voglia di socializzazione concreta). Da alcuni giorni a questa parte, prima di andare a fare colazione passo ad accendere il PC, controllo il corretto avvio e la lista della spesa di Azureus e lo lascio lavorare fino a sera. Stop.

Ma siccome vi penso …

Nel caso non lo conosceste ancora, volevo segnalarvi TED.

Prendete e guardatele tutte, ché se il p2p mi condurrà dritta dritta all’Inferno, almeno saprò com’è Californication.

Gli ultimi acquisti in carta ed inchiostro:

Norwegian wood - Murakami Haruki    Il cacciatore di aquiloni - Khaled Hosseini

Si ringrazia Greenwich per l’ispirazione sul primo titolo.

Vedere da piccoli quei film horror di licantropi pelosi e dentoni che nelle notti di plenilunio se ne vanno in giro a sbranare la gente, ci ha inculcato un’idea distorta e in un certo senso fiabesca della realtà.

Quando poi trascorri una notte praticamente in bianco a causa di qualche povero Cristo che se ne va urlando per la campagna intorno a casa tua, è un altro paio di maniche…credetemi!

Non che io abbia qualcosa contro certi siti né tantomeno contro chi come te li frequenta, ma stare una sera in più senza poter visitare www.vivalafica.com non può in alcun modo incidere sul tuo stato di salute: sono pronta a mettertelo per iscritto.

Ché ad una certa ora, dei problemi di connessione di un perfetto estraneo, proprio non me ne può fregar di meno.